Coronavirus Italy

Coronavirus Italy Piemonte: obbligo di mascherine anche per il Ponte del 2 giugno. Secondo uno studio, un giovane su sei ha smesso di lavorare a causa dellʼemergenza

I casi di Covid-19 in tutti e 50 gli Stati americani, nel District of Columbia e nei territori statunitensi, sfiorano quota un milione e 700mila. Lo Stato più colpito, con almeno 363.836 casi e 29.350 morti, è quello di New York.

Le Regioni sorvegliare speciali sono ancora Lombardia, Piemonte e Liguria, in un’Italia decisamente frammentata, con territori in cui i nuovi casi si contano sulla punta delle dita e altre in cui sono nell’ordine delle decine e delle centinaia.

In generale i dati della Protezione civile indicano che la metà dei decessi si è registrato in Lombardia (58 contro le 22 di martedì). La Regione segnala però che, per quanto riguarda i contagi, ai nuovi casi registrati vanno aggiunti 168 tamponi effettuati a seguito di test sierologici, effettuati da singoli cittadini e processati dalla Ats di Bergamo negli ultimi sette giorni.

Nessuna nuova vittima invece in otto Regioni: Marche, Abruzzo, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Calabria, Molise, Basilicata e la Provincia autonoma di Bolzano. In calo il numero dei malati su tutto il territorio nazionale (1.976 meno di martedì) e dei ricoverati in terapia intensiva (16 in meno). Aumentano invece guariti e dimessi (+2.443).

Trapani Covid-free? No, ci sono quattro nuovi casi – Nemmeno il tempo di festeggiare il primato di prima provincia d’Italia senza pandemia che Trapani torna a registrare casi di positività al Covid-19: ben quattro nelle ultime 24 ore. A Mazara del Vallo è risultato positivo un 50enne, mentre gli altri tre nuovi casi si registrano a Calatafimi, Castelvetrano e Marsala. Nell’elenco bisogna poi inserire una quinta persona da tempo positiva al tampone. Proprio in giornata la provincia di Trapani era stata indicata da Il Sole 24 Ore come la prima provincia d’Italia in cui era finita la pandemia.

Un giovane su sei ha smesso di lavorare – Sui giovani lavoratori la pandemia ha avuto un effetto “devastante e sproporzionato”. Secondo un’analisi dell’Organizzazione mondiale del lavoro, a livello globale più di un giovane su 6 ha smesso di lavorare a causa del coronavirus, e quelli che sono ancora occupati hanno visto una riduzione dell’orario di lavoro del 23%.

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